Crescita dimensionale dell’impresa: opportunità o vincolo?

La crescita dimensionale dell’impresa è un concetto difficile e delicato, soprattutto se consideriamo la particolarità delle PMI italiane e il panorama imprenditoriale dell’Italia.  Come spiegarlo? La crescita dimensionale riguarda l’aumento dei parametri quantitativi dell’azienda. Si intende quindi il numero dei dipendenti, l’ammontare dei capitali investiti e la struttura dell’impresa stessa.  Proviamo a capire meglio gli aspetti di questo importante tema. 

CRESCITA DIMENSIONALE AZIENDA: quali MODALITÀ ESISTONO?

Come abbiamo detto prima, la crescita dimensionale riguarda gli aspetti quantitativi. Si parla invece di sviluppo aziendale quando ad essere interessati da questo percorso sono i fattori qualitativi, cioè i risultati finanziari, economici e competitivi.  Se un’azienda intende espandere la dimensione delle sue attività può farlo con modalità interne o esterne. Nel primo caso si dà atto ad aumenti della produttività dall’interno, mentre nel secondo caso possono attivarsi processi esterni di acquisizioni, fusioni, franchising o reti di subfornitura.  Sicuramente la crescita interna permette un maggior controllo dell’investimento ma ha dei tempi più lunghi di applicazione. Conta molto anche in quale settore l’azienda intende crescere: se il settore è lontano da quello attuale di attività, operare una crescita esterna consente di avere competenze specifiche immediate, perché si sfruttano quelle dell’azienda acquisita.  Gli aspetti da considerare sono tanti. Soprattutto, la scelta di crescita aziendale è delicata perché incide su tutti i processi produttivi e sull’intera organizzazione aziendale. Per questo, non sempre è un’opportunità per le aziende. 

QUANDO LA CRESCITA È UN’OPPORTUNITÀ?

Nel contesto attuale abbiamo un’altissima competizione, una rapidità sempre maggiore della tecnologia e la diminuzione del ciclo di vita del prodotto. Per via di questi fattori, soprattutto per le piccole e medie imprese, può essere inevitabile, e anche conveniente, porre in essere le operazioni di crescita dimensionale. In questo modo, si può rimanere competitivi anche in questo scenario economico non particolarmente favorevole.  Vero è che l’impresa, per attuare seri processi di crescita, deve avere “la mentalità giusta”. Cosa significa?  In primis, che i vertici aziendali non devono essere resistenti al cambiamento ma devono anzi incoraggiarlo. Ci deve essere una cultura differente, che spinga a trovare le figure manageriali necessarie, di alto livello e con determinate competenze e specializzazioni, anche se questo significa maggiori spese.  Inoltre, le strategie di crescita devono essere sempre valutate nel medio lungo termine, in quanto decidere in base a strategie di breve termine non solo non premia, ma il più delle volte è proprio la causa del fallimento di queste operazioni di crescita.

QUALI VINCOLI PER UNA CORRETTA CRESCITA AZIENDALE?

I veri e propri vincoli riguardano solamente la mancanza di una strategia a lungo termine, come detto sopra, e di conseguenza, il fallimento di questa operazione. Il rischio che le operazioni di crescita falliscano è alto ma diventa praticamente una certezza quando tutta l’azienda non riesce a seguire il passo con questo importante cambiamento. Per essere sicuri che non sia un fallimento, occorre quindi valutare ogni aspetto e realizzare un serio e realistico piano di crescita dimensionale, cercando di studiare ogni strada e ogni passo.

Hai bisogno di aiuto per gestire un piano di crescita dimensionale? Fai in modo che questa importante operazione sia l’opportunità giusta per la tua azienda e il suo miglioramento. Parliamone insieme!

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