L’analisi dei fabbisogni formativi di un’azienda rappresenta la fase iniziale di un percorso importante, dove le imprese devono riuscire a crescere, migliorare e superare le criticità. Questa fase precede la progettazione e la realizzazione del processo formativo, che si conclude con una valutazione finale dell’efficacia.
Quando le aziende e gli imprenditori ci contattano per risolvere criticità o migliorare alcuni aspetti organizzativi rivolti all’intero gruppo o ai singoli professionisti, noi spesso proponiamo un’attività di formazione.
Parliamo oggi di questa fase preliminare, estremamente importante per portare tutto il processo a compimento: l’analisi dei fabbisogni di ogni impresa.
Fabbisogni formativi delle imprese: come si analizzano?
L’analisi di questi fabbisogni deve tener conto non solo le necessità, ma anche le capacità effettive e tutte le potenzialità riferite ai ruoli presi singolarmente e all’azienda nella sua totalità, ma anche la motivazione, il tempo a disposizione, le aspettative.
Questa fase è divisa in due parti che comprendono l’analisi dei fabbisogni di tutta l’organizzazione da un lato, e quella di ogni individuo, dall’altro.
Nella prima parte, che riguarda l’impresa nella sua interezza, ci occupiamo di raccogliere informazioni riguardanti:
- La società: situazione attuale, organizzazione, criticità, aspettative, programmi per il futuro.
- Il personale: da quante persone è composta l’azienda, com’è strutturata, come si comportano i dipendenti, quali sono i punti deboli e quelli di forza.
Si passa poi all’analisi dei fabbisogni di ogni singolo professionista. Nella fattispecie, ci concentriamo su due aspetti:
- Analisi della sua attività: quali sono i compiti che l’individuo svolge ogni giorno, quali difficoltà incontra, dove deve migliorare, quali sono i problemi più frequenti, quali sono i suoi bisogni
- Analisi del ruolo: qual è il suo inquadramento in azienda, è necessario aumentare le sue attività o arrivare ad una specializzazione ancora più specifica
Di solito, un nostro consulente si reca presso l’azienda dove conoscere l’ambiente e si prepara all’analisi usando vari strumenti: per esempio, attraverso meeting, giochi, questionari cartacei e interviste.
Il ruolo del contesto
Quando parliamo di analisi di fabbisogni formativi non possiamo trascurare questo importante concetto, il contesto.
In questa fase d’analisi, un ruolo importante è svolto dallo studio dell’ambiente in cui operano:
- Il datore di lavoro: riferisce informazioni relative all’organizzazione
- Il formatore: opera verso tutta la società e i singoli professionisti
- Il dipendente: riporta un problema individuale che vuole risolvere con la formazione.
Il compito del formatore è quello di mediare e facilitare l’integrazione dei due aspetti, uno ampio e un altro più specifico. In poche parole, noi dobbiamo occuparci di elaborare un piano che abbracci tutte le necessità che sono emerse e che soddisfi entrambe le parti. È fondamentale elaborare il piano di formazione in base alle caratteristiche socio culturali e organizzative dove si deve operare. Bisogna conoscere le dinamiche del mercato e del settore di riferimento, ma anche quelle dei dipendenti.
Se sei interessato ad intraprendere un processo di formazione per i tuoi dipendenti o per l’intera organizzazione. Se vuoi individuare le potenzialità, le possibilità offerte dal mercato, le criticità e i punti su cui puoi veramente migliorare, ti aspettiamo: richiedi una consulenza per analizzare i fabbisogni formativi della tua azienda!
