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23 Nov, 2015

Contributi e agevolazioni per startup innovative: ecco come ottenerli

Negli ultimi anni, una delle novità più importanti nel panorama imprenditoriale è la nascita e crescita delle start up, imprese con una valenza innovativa, guidate principalmente da giovani imprenditori, talvolta grazie a finanziamenti e agevolazioni esterne: contributi pubblici, investimenti privati e altri fondi messi a disposizione da diversi enti.

Con la nostra azienda di occupiamo anche di loro: di tutti gli imprenditori, cioè, che desiderano aprire un’impresa innovativa. Li aiutiamo a stilare un business plan per quantificare il budget necessario e realizzare, così, l’idea. Ci concentriamo, quindi, anche nel reperimento di investimenti e agevolazioni per startup.

Oggi vogliamo riportare sul blog tutti in modi in cui è possibile usufruire di agevolazioni e contributi per startup. Ecco i nostri consigli!

Il punto di partenza: l’elaborazione del business plan

Le agevolazioni per startup sono tante e di diversa natura, ma prima di andare alla ricerca di quella più adatta alla propria idea imprenditoriale è necessario approfondire la questione relativa al budget necessario.
Per comprendere questo aspetto bisogna concentrarsi sulla realizzazione del business plan, grazie al quale si analizza la fattibilità dell’idea, i tempi di realizzazione, le fasi, i costi necessari per ciascun step fino alle risorse economiche per completare l’azienda.

Leggi il nostro approfondimento: come fare un business plan!

Solo dopo la creazione del business plan, l’imprenditore può iniziare a reperire i fondi necessari per far partire la sua idea imprenditoriale. Questa fase apre diverse alternative.

Agevolazioni e contributi per startup: quale richiedere?

Quando un giovane imprenditore ci affida la sua idea, noi ci impegniamo per darle un avvio, fornendo un aiuto per reperire i finanziamenti e tutti gli strumenti necessari per la gestione dell’azienda.

Il budget può avere diverse provenienze.

Innanzitutto, è molto raro trovare agevolazioni e contributi per la realizzazione totale dell’idea, perciò molte volte è necessario partire da un capitale proprio, che possa ricoprire una parte della realizzazione.

Investire risorse personali per realizzare l’idea può dimostrare ad eventuali investitori esterni quanto l’imprenditore creda in se stesso e nella forza del suo progetto. Mentre, i finanziatori che devono mettere a rischio il 100% del budget necessario, vedono con più perplessità la motivazione dell’imprenditore e il possibile successo della startup.

Quando i fondi personali non bastano, spesso si ricerca l’aiuto delle persone vicine: secondo una ricerca dell’Università di Bologna, in Italia 9 startup su 10 sono sostenute inizialmente dalla famiglia, a partire da mamma e papà.

Quando questi aiuti non sono sufficienti, ci si rivolge agli istituti di credito e alle banche. Questa scelta presenta alcuni svantaggi: infatti, l’imprenditore deve fornire delle garanzie per ottenere i finanziamenti, per esempio, una casa da ipotecare. Ci rendiamo conto che, se chiedere qualche migliaio di euro alla propria famiglia può essere lecito, ipotecare la casa per aprire un’azienda è più difficile, ovvero un rischio da non sottovalutare e che noi sconsigliamo.

Ricordiamo che gli startupper sono spesso giovani agli inizi della loro carriera, quindi non hanno troppe ricchezze, non possiedono beni mobili e immobili o non possiedono contratti di lavoro, perciò incontrano tante difficoltà nell’ottenere il prestito presso le banche.
Inoltre, bisogna tener conto che prestiti del genere devono essere restituiti con gli interessi, perciò se l’idea dovesse fallire, l’imprenditore avrebbe questo fardello sulla schiena.

Scopri il nostro approfondimento: agevolazioni per imprese in crisi!

C’è un’ulteriore aggravante: in Italia, le banche raramente concedono prestiti alle startup, anche se i giovani offrono tante garanzie, le banche hanno bisogno di tante, ulteriori rassicurazioni e questo può limitare e influenzare la gestione dell’impresa e il benessere dei nuovi imprenditori.
Ecco perché, se non si hanno tante risorse da investire, consigliamo sempre di affidarsi a fondi pubblici o investitori privati.

Ogni anno le Regioni, le Amministrazioni Comunali, ma anche lo Stato e l’Unione Europea mettono a disposizione tanti tipi di contributo per startup:

  • A fondo perduto: non prevedono la restituzione del contributo
  • A fondo agevolato: vengono erogati, di solito, da amministrazioni pubbliche, con interessi più vantaggiosi rispetto alla media, o direttamente senza interessi.
  • Crediti di imposta: sono dei bonus fiscali, per esempio, per l’acquisto di materiali o assunzione di nuovo personale, di cui l’azienda può usufruire.

Questi fondi sono pubblicati sui gazzettini e sui portali web ufficiali, e hanno particolari regole per quanto riguarda la presentazione di moduli e scadenza delle domande. Per questo motivo è fondamentale aggiornarsi costantemente. Il sito avviato da Warrant Group permette di consultare tutte le iniziative pubbliche dedicate alle startup in Italia.

Prima di inoltrare la domanda è importante leggere tutti i requisiti e preparare i documenti richiesti, per esempio la certificazione di una qualifica professionale, l’ISEE, il business plan e così via. Molto spesso, infatti, questi bandi sono costruiti per venire incontro alle esigenze di categorie più deboli, per chi è disoccupato, per chi è in mobilità, altre volte ancora sono dirette alle sole donne, a chi è laureato, o a chi opera in un settore specifico.

Prima di presentare la domanda, consigliamo di leggere benissimo tutti i dettagli, le clausole e le richieste del bando per non essere esclusi dal contributo.

Dove non arriva il pubblico, c’è il privato!

Investimenti privati per startup: dai venture capital al crowdfunding

Negli ultimi anni, per aprire una startup è possibile trovare investitori privati, in particolare ci si può affidare a due tipologie di aiuto: il venture capital e il crowdfunding.
Vediamoli nel dettaglio.

venture capital, chiamati anche business angel, sono imprenditori di successo che dedicano parte delle risorse al finanziamento di idee imprenditoriali con grande potenziale. In tante multinazionali, per esempio, esiste un vero reparto di “talent scouting” che va a caccia delle grandi iniziative e le finanzia.

Questi investimenti sono delle vere e proprie scommesse ad alto rischio, perché concentrano un budget, a volte anche consistente, per pagare di fatto lo sviluppo dell’idea di qualcun altro. Per un giovane imprenditore, ottenere una risorsa del genere rappresenta un terno a loro, ecco perché i venture capital vengono definiti anche i business angel, angeli del business, perché proprio come angeli custodi, proteggono e aiutano l’imprenditore a realizzare il suo sogno.

Tuttavia, non è tutto oro ciò che luccica, perché se la startup ha successo, il venture capital acquisisce parte della società, quindi, il neo-imprenditore che si affida ad un business angel, deve accettare di cedere una quota della startup all’investitore. Questo vuole dire, interpellarlo durante la gestione dell’impresa e in tutte le decisioni strategiche della sua azienda.

Infine, l’investimento può essere il frutto del crowdfunding, ovvero il contributo, anche piccolo, di diverse persone che insieme arrivano a raccogliere ciò che serve per avviare un progetto.
Nel nostro Paese esiste una normativa che disciplina questa forma di investimento privato, fatta dalla Consob. Consigliamo di prenderne visione prima di iniziare una campagna di raccolta fondi attraverso portali web specializzati come Eppela, Finanziami il Futuro, Kendoo e molti altri.

Riepilogando, un giovane imprenditore che desidera aprire una startup trova davanti a sè diversi tipi di contributi da aggiungere, talvolta, al capitale proprio: prestiti e finanziamenti bancari, fondi e contributi pubblici, investimenti privati da parte di aziende o altri imprenditori, e di gruppi di persone con il crowdfunding.

Se, anche tu, sei un giovane imprenditore e hai un’idea vincente che ti frulla in testa: puoi contattare la nostra azienda. Ogni giorno, aiutiamo gli imprenditori a concretizzare i loro sogni, mettendo a disposizione strumenti utili per l’avvio e la gestione di ogni tipo di azienda. Cosa aspetti? Chiedi anche tu il nostro supporto!