BLOG

14 Dic, 2015

Come gestire i conflitti sul lavoro

Le giornate lavorative non sono tutte uguali, alcune sono produttive ed entusiasmanti, altre difficili e caratterizzate dai malumori tra colleghi o con l’imprenditore. Purtroppo, spesso gli impegni eccessivi, i malintesi, le obiezioni dei clienti e altri fattori causano situazioni di stress che se mal gestite sfociano in un conflitto sul lavoro.

Queste situazioni devono essere affrontate con consapevolezza e determinazione, perché potrebbero peggiorare e rovinare il lavoro di tutto il gruppo, oltre alla produttività. Secondo la nostra esperienza è bene agire per tempo, parlando apertamente e cercando subito una soluzione. Quali sono i passi da fare per gestire un conflitto? Ecco la risposta.

Come nascono i conflitti in azienda?

I litigi possono essere causati da fattori differenti, legati sia all’umore di una singola persona, sia all’incomprensione tra colleghi o al malessere generale in ufficio. Le problematiche sono le più svariate, ma per comprendere come risolvere la situazione è necessario risalire alla fonte del problema.

Le cause di un conflitto a lavoro possono essere tante, per esempio:

  • Troppe pause caffè o l’uso esagerato di smartphone che distrae dai propri compiti. Molto spesso in questo caso, i colleghi lavorano il doppio per compensare le mancanze di un altro. In questo caso, non è necessario urlare o litigare, ma individuare il dipendente meno produttivo e cercare di incentivarlo a dare il suo meglio.
  • Un’altra causa di conflitto può essere data da un dipendente che si affida troppo agli altri, chiedendo in continuazione favori. La risposta, in questo caso, è imparare a dire di no, senza risultare maleducati o aggressivi, ma sempre con la diplomazia necessaria.
  • I conflitti in azienda nascono anche dalla mancanza di comunicazione, che può produrre malintesi o altri litigi. In questo caso è necessario lavorare sulla trasmissione delle informazioni in azienda, organizzando riunioni e stimolando il dialogo tra i dipendenti e con il titolare.

Gestire il conflitto a lavoro: alcuni consigli

Durante la nostra attività di consulenza aziendale, ci capita di assistere a litigi o malesseri tra colleghi, che molte volte non vengono chiariti apertamente, ma si fanno strada tra sguardi, silenzi imbarazzanti e piccole frecciatine. Purtroppo, le antipatie possono influenzare la serenità di un’azienda e rendere il clima pesante per tutti. Spesso infatti, non mancano i colleghi o i titolari che alimentano il conflitto, scegliendo di stare dalla parte di uno o dell’altro contendente, ma questa non è assolutamente la soluzione migliore.

Dopo aver individuato la causa del problema, infatti è fondamentale cercare di non alimentare il conflitto e, anzi, lavorare tutti insieme per riportare la serenità in azienda.

Il lavoro di gruppo, in questo caso, è necessario, se non obbligatorio: il rischio è quello di peggiorare la produttività di tutta l’impresa. Si discute prima con le persone in disaccordo e si cerca, attraverso il dialogo, una risoluzione al problema. Poi, se necessario, si parla con tutto il team di lavoro per chiarire una volta per tutte la situazione.

Sappiamo che amministrare un’azienda non è affatto facile. A volte, ci si perde in un bicchier d’acqua, altre ci si accorge troppo tardi di un problema. Questa impresa è ancora più in salita se non si ha un supporto e una consulenza aziendale. Noi conosciamo bene questi problemi perchè li viviamo quotidianamente durante le attività di coaching rivolte agli imprenditori come te.
Per questo motivo, possiamo aiutarti a gestire al meglio la tua impresa, anche quando un conflitto sembra impossibile da risolvere.Vuoi il nostro aiuto? Inviaci un messaggio e ti affiancheremo in modo efficace per ritrovare il benessere in azienda!