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21 Dic, 2015

Come sviluppare l’attitudine al problem solving

“La felicità non ha niente a che fare con l’assenza di problemi, ma è legata alla capacità di affrontarli.”
Steve Maraboli

Insomma, c’è poco da fare: se sei infelice significa che hai un problema… con i problemi! Quando sopraggiunge una difficoltà vai in panico, non dormi, non mangi, non vivi. Tutto ruota intorno al tuo problema, che prende il sopravvento e, detto in parole povere, ti rovina la vita.

Ok, abbiamo descritto una situazione esagerata: ma si allontana così tanto dalla tua realtà?

Purtroppo, certe questioni non si rivolvono con una formula matematica, ma richiedono impegno, tempo e costanza.
Come si suol dire, “nessuno nasce imparato”: il problem solving è un’attitudine da sviluppare con il tempo, ma che una volta assimilata potrebbe rivoluzionare la vita di chiunque, anche del pessimista più incallito.

Sei pronto ad intraprendere questo percorso, anche in ambito lavorativo? Iniziamo insieme!

Qual è la tua attitudine al problem solving?

Si parte da rivolvere un conflitto con un collega, ad un litigio per un parcheggio, fino ad una serie di impegni che intralciano i tuoi piani e ti rovinano la giornata. La nostra vita è contornata di contrattempi, battibecchi e difficoltà ancora maggiori. Tuttavia, alcuni di noi non si accorgono neanche della loro esistenza, continuando a vivere normalmente e dando dei calcetti qua e là alle difficoltà, come fossero sassolini che si presentano lungo il cammino. Altri, trasformano quelle pietroline in enormi massi capaci di bloccare qualsiasi via d’uscita.

Il primo aspetto da migliorare è proprio questo: riuscire a ridimensionare i problemi, lavorando sull’emotività. Modificare la propria visione del modo, migliorando la capacità di gestire le emozioni è il primo passo per sviluppare la capacità di problem solving.

Potremmo paragonare le emozioni agli occhiali da vista: se li indossi, ti potrebbero far vedere il problema più grande di quel che è, cioè come un’enorme e complesso groviglio impossibile da sciogliere, oppure mostrartelo come un futile errore di percorso, un semplice puntino da schiacciare o trascurare, e anche in questo caso, potresti sottovalutare una questione che invece ha bisogno di più attenzione.

Ma se togli gli occhiali e impari a guardare il mondo in modo realistico e oggettivo, gestendo le tue emozioni: potrai trovare la soluzione in modo più facile. Il modo in cui vedi il problema influenzerà il modo di affrontarlo: perciò devi concentrarti per capire esattamente le sue caratteristiche, in questo modo impiegherai pochissimo tempo per trovare la soluzione. Einstein esprime al meglio questo concetto:

“Se avessi un’ora per risolvere un problema e la mia vita dipendesse dalla soluzione, dedicherei i primi 55 minuti per definire la domanda più adatta perchè una volta capita la domanda adatta da porre, risolverei il problema in meno di cinque minuti”.

Tre consigli per affrontare i problemi efficacemente!

Il problem solving interessa un po’ tutti gli ambiti della vita: le relazioni tra amici, la gestione del tempo, la vita in ufficio e così via.

Da diversi anni, aiutiamo imprenditori nella gestione delle loro aziende, con diversi incontri legati al coaching, al counseling e al mentoring (tu di cosa hai bisogno?) : naturalmente, rivolvere i problemi che si presentano quotidianamente all’interno di un’organizzazione è fondamentale nel nostro lavoro. Abbiamo compreso che in quasi tutte le attività lavorative, è necessario concentrarsi in particolare su tre aspetti.

Noi li abbiamo associati a tre azioni pratiche che puoi applicare per risolvere i problemi anche nella tua azienda:

  1. Impara a riconoscere i segnali. Molti imprenditori cercano la soluzione solo quando il problema è diventato enorme, impossibile da trascurare. Di solito l’arrivo di un problema è preceduto da qualche segnale: hai un ammontare improvviso di lavoro? Probabilmente non ti sei organizzato bene, in modo da lasciare uno spazio di tempo per le emergenze (in questo caso devi migliorare la tua gestione del tempo). Hai litigato con un collega? Forse c’è un problema di comunicazione in nel team. Insomma, se lavori bene, puoi affrontare il problema più velocemente e, nella migliore delle ipotesi, addirittura prevenirlo.
  2. Usa tutte le competenze a tua disposizione. Sono ancora troppi gli imprenditori (e i professionisti in generale) che dimenticano il loro bagaglio di conoscenze, concentrandosi sempre e solo due o tre attività che svolgono più spesso. Sicuramente puoi risolvere il problema, devi solo concentrarti e capire qual è l’arma (chiamiamola così) in grado di sconfiggere il nemico!
  3. Buona la prima? Se è così, complimenti. Altrimenti cambia strategia! Non ci si può aspettare un risultato diverso, se si ripete sempre la stessa operazione. Allora perché cerchi di rivolvere il problema sempre nello stesso modo? Cambia prospettiva e cerca nuove strade inesplorate che possono portarti al raggiungimento del tuo traguardo.
Ora non ti resta che conoscere un metodo pratico da applicare nella tua azienda. Abbiamo parlato di questo argomento in un articolo precedente: scopri come funziona il problem solving strategico e applicalo anche nella tua impresa.