BLOG

4 Feb, 2016

Il fattore umano in azienda: quanto pesa?

Oggi parliamo di un argomento che ci sta a cuore: il fattore umano in azienda.

Riteniamo che le imprese siano fatte prima di tutto dalle persone, ognuna con la sua vita, le sue capacità professionali, i suoi punti deboli e quelli di forza, la sua personalità e un’emotività che la contraddistingue.

Tutto questo ci fa venire il mente una canzoncina per i bambini, si chiama Ci vuole un fiore. Ricordi? Da bambini si cantano cose meravigliose che tornano alla mente nei momenti meno sospetti e allora ci viene pure da canticchiarne una versione particolare: per fare l’azienda, ci vuole il fattore umano…

Ebbene sì, ne siamo fermamente convinti!

Il peso del fattore umano in azienda… secondo noi!

Oggi le imprese devono confrontarsi con una realtà molto complessa, figlia della globalizzazione, che ha stimolato una maggiore consapevolezza dei clienti e l’alto livello di concorrenza, passando per la nascita di nuovi canali di comunicazione.

Allo stesso tempo, l’innovazione continua è una grossa opportunità per gli imprenditori, che devono aggiornarsi, informarsi costantemente e circondarsi di professionalità competenti. La messa in gioco è alta: le aziende che non riescono a mantenere il passo, rischiano di andare in crisi e fallire.

Scopri i sussidi per le imprese in fallimento!

Oggi le competenze richieste sono sempre più specifiche e per vincere si deve formare una squadra. Infatti è raro che gli imprenditori possano andare lontano, contando solo sulle proprie forze: devono però essere grandi leader, capaci di condurre la squadra verso il traguardo.

Le aziende oggi sono formate da tante persone, ognuna con le sue mansioni e peculiarità. I leader devono imparare a valutare sia le competenze professionali, sia a tenere conto delle differenze caratteriali e mescolare bene le diverse identità, in modo da ottenere un’amalgama perfetta e armoniosa.

Solo con l’armonia e la collaborazione una squadra può vincere la sua sfida: noi la chiamiamo sinergia del team. Si tratta di un’alchimia particolare, dove le persone sono come meccanismi e riescono a girare insieme, costruendo una macchina che si impegna al massimo per andare lontano. Lo si fa con il sorriso, la passione, la motivazione.

Gli imprenditori di oggi devono tener conto di questo aspetto quando assumono o compongono il team che lavorerà ad un progetto e incentrare subito il lavoro sulla motivazione delle persone. A tal proposito ci viene in mente una bella frase di Armando Marchi, il fondatore dei Barilla Lab che invita le aziende ad agire in questo modo:

Inserire l’agire economico e lavorativo in una catena che porta al bene comune, producendo comportamenti dettati dalla responsabilità, e soprattutto liberi d’interpretare il proprio ruolo seguendo attitudini e aspirazioni personali e non imposte.

Questo è un concetto di impresa innovativo che si slega dal paternalismo di vecchio stampo, dove gli ordini venivano impartiti dall’alto, mai condivisi con il resto del gruppo, introdotti senza alcuna discussione e precisazione a riguardo. Il dialogo era un intralcio, una perdita di tempo e perciò veniva visto come un problema da evitare.

Noi lavoriamo in modo completamente diverso, mettendo le persone al centro dell’azienda, prima del fatturato, prima degli obiettivi: cerchiamo di trasmettere questo concetto anche agli imprenditori con cui collaboriamo. Lo facciamo usando il metodo HiSkill, che vede nelle persone non un problema, ma un’occasione importante e soprattutto una parte integrante per trovare tutte le soluzioni in azienda: scopri il metodo HiSkill!