Gli ultimi dati sulla crisi economica non sono molto consolatori per le imprese italiane: l’Italia è al 49° posto nella classifica dei Paesi competitivi, dopo Lituania o Barbados (fonte: World Economic Forum) mentre dal 2009 sono circa 1 su 5 le imprese storiche fallite.
Purtroppo non esistono modi sicuri per uscire dai pericoli della decrescita economica, tuttavia sono tante le aziende che reagiscono e riescono a sopravvivere grazie alla pianificazione. Noi pensiamo che sia proprio questa la forza di tanti imprenditori: sono sempre pronti a gestire le situazioni più critiche perchè hanno saputo vedere lontano pianificando il controllo di gestione.
Ci vuole metodo, diceva Cartesio: si ma qual è quello giusto per superare i pericoli con successo? Oggi ti vogliamo dare i nostri suggerimenti professionali per il miglioramento del controllo di gestione.
Cosa è il controllo di gestione?
Prima di affrontare questo argomento vogliamo partire da una piccola ma importante differenza, quella tra programmazione e pianificazione. No, non sono sinonimi: tra loro intercorre una semplice ma fondamentale differenza. Qual è esattamente? Mentre con pianificazione ci riferiamo ad un periodo di tempo abbastanza lungo che può estendersi anche fino a cinque anni; la programmazione prende in considerazione tempi ristretti e immediati. In poche parole: nel breve tempo si programma, quanto si è pianificato precedentemente.
Parlare di controllo di gestione significa analizzare il mercato attuale per prevedere cosa accadrà e come si muoverà l’azienda in un arco temporale ampio. Significa, cioè porsi obiettivi. Ritorna, così, una delle parole chiave che ci piace usare spesso nel nostro blog.
Si perché senza obiettivi non si va avanti. Così come ripetiamo sempre, questi traguardi di breve o lunga scadenza devono scandire la vita di un’azienda, dare un senso e una direzione ad ogni attività. Solo prendendo come riferimento gli obiettivi si può veramente monitorare andamento e crescita di una organizzazione.
Quali sono gli obiettivi della tua azienda? In un post precedente abbiamo dedicato ampio spazio all’argomento, spiegando a chi ci legge come individuarli e metterli in pratica con successo.
Controllo di gestione e obiettivi
Quando si parla di futuro e risultati non si possono trascurare due concetti fondamentali per l’azienda: Vision e Mission, da definire in modo preciso. Dopo aver individuato il traguardo da raggiungere è necessario comprendere come arrivarci: entrano in gioco le strategie. Per esempio, se volessi arrivare a Roma partendo da Milano avrei a disposizione mille modi diversi per raggiungere il mio obiettivo, ma potrei adottare un’unica strategia. Ogni azienda deve scegliere quindi un percorso che tenga conto delle risorse disponibili, delle condizioni del mercato, del contesto e delle competenze da mettere in atto.
Solo successivamente si passa all’azione: si mettono in atto le strategie decise precedentemente per raggiungere l’obiettivo. Al termine di questo processo si parla di controllo di gestione: è necessario valutare se le strategie pianificate hanno portato i risultati previsti, in quanto tempo e con quante risorse impiegate. Il controllo di gestione è quindi una valutazione finale del percorso, in cui l’azienda deve voltarsi indietro e cercare di imparare dalla propria esperienza.
Quale voto daresti alle tue attività? Come potresti migliorare? Questa è la fase del giudizio, e ogni imprenditore deve essere onesto con se stesso e la sua organizzazione, solo così potrà migliorare per il futuro.
