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15 Dic, 2016

Internazionalizzazione d’impresa: quali sono i rischi?

I rischi dell’internazionalizzazione d’impresa

L’internazionalizzazione d’impresa è un processo molto importante che riguarda le aziende che desiderano affacciarsi nel mercato estero. Poiché si tratta di procedure complesse, è fondamentale seguire un iter pianificato con cura e attenzione. In questo modo è possibile prevenire le incertezze che possono compromettere i risultati attesi. Non a caso, i rischi dell’internazionalizzazione d’impresa, si ricollegano in particolare a una mancata o scorretta organizzazione del progetto.

Nel corso della nostra esperienza, ci è capitato spesso di guidare gli imprenditori nella realizzazione di progetti legati all’internazionalizzazione. Per tale motivo pensiamo che il nostro punto di vista possa davvero aiutarti a raggiungere il tuo obiettivo.

Uno dei punti su cui riporre la tua attenzione è, per esempio, l’analisi del mercato che vuoi ricoprire: è una mossa economicamente conveniente per la tua azienda? La tua organizzazione è pronta per questo passo?

Per rispondere a queste domande è utile lavorare prima sulle risorse interne, rafforzandole e adottando le dovute precauzioni per essere in grado di affrontare il processo di internazionalizzazione con successo.

Ma vediamo nel dettaglio come è possibile preparare davvero la tua azienda ad affrontare il mercato estero e quali sono i rischi da evitare.

Quali sono le tipologie di rischi dell’internazionalizzazione delle imprese?

Per poter condurre con successo l’internazionalizzazione della tua azienda è importante conoscere i rischi che comporta questo processo. Nel corso della nostra esperienza, abbiamo raggruppato i rischi in quattro macro settori, che è importante conoscere per garantire la buona riuscita dell’operazione:

  1. Rischi del Paese: operare in uno Stato straniero comporta leggi e regolamenti diversi dai nostri, spesso legati agli usi locali. Per questo motivo alcuni rischi possono avere carattere politico o sociale, come l’insorgere di proteste, scioperi e manifestazioni. Immagina di essere un allevatore e di voler vendere i tuoi prodotti in un Paese ad alta concentrazione di vegetariani o dove le norme legate alla crescita, morte e macellazione degli animali sottostanno a particolari religioni… in questi casi, l’insuccesso ti aspetta dietro l’angolo!
  2. Rischi di tipo tecnico: i tuoi prodotti potrebbero non essere conformi in base alle normative del Paese straniero che scegli per il tuo commercio. Anche in questo caso, una ricerca specifica sulle norme vigenti ti permetterà di rendere idonei i tuoi prodotti per il mercato estero.
  3. Rischi giuridici: regolamenti, stipulazione di contratti, normativa societaria e fiscale, sono solo alcune delle informazioni di tipo giuridico su cui è fondamentale informarsi. L’ideale è rivolgersi a consulenti locali esperti in materia, che sapranno indicarti il modo migliore per muoverti nel mercato estero.
  4. Rischi di tipo monetario: una volta raggiunta l’internazionalizzazione dell’impresa dovrai svolgere transazioni usando la moneta locale. Il nostro consiglio è quello di stipulare un’assicurazione per evitare perdite consistenti e improvvise, dovute a cambi di moneta, possibili svalutazioni e così via.

Una volta scongiurati i rischi sopra citati, con un programma dettagliato per avviare le procedure di internazionalizzazione, i risultati non tarderanno ad arrivare. E come sempre, pianificare le strategie è il modo migliore per iniziare una nuova avventura!

La strategia per l’internazionalizzazione d’impresa

Sono tanti gli imprenditori che decidono di espandersi nel mercato internazionale. Infatti nell’ultimo periodo, ci è capitato di offrire consulenze personalizzate a imprenditori che vedevano nel mercato estero la nuova frontiera del loro business.

Ma qual è il modo migliore per affrontare l’internazionalizzazione dell’impresa? Abbiamo individuato 3 punti fondamentali per una strategia efficace:

  1. Stilare un piano export: la prima cosa da fare è pianificare tutto, nulla può essere lasciato al caso! Normative, aspetti economici, contatti, usanze del Paese, finanziamenti e ogni informazione che ha che fare con il processo di internazionalizzazione.
  2. Revisionare la struttura interna aziendale: è importante che l’organizzazione interna sia adatta ad accogliere il mercato estero. Se lo spazio in azienda lo permette, potresti creare un ufficio apposito che si occupa di tutte le pratiche che riguardano l’internazionalizzazione.
  3. Definire gli obiettivi in base alle risorse di cui disponi: in base alle dimensioni della tua azienda, scegli obiettivi che possono essere sostenuti dall’organizzazione. Col tempo potrai raggiungere obiettivi sempre più grandi!

Questi consigli generali ti aiuteranno a prevenire situazioni improvvise che potrebbero rallentare o impedire il processo di internazionalizzazione.

Vuoi rivolgerti al mercato estero con la tua azienda? Fatti guidare da un team di consulenti aziendali esperti. Bvolution ti può affiancare dall’inizio alla fine. Scopri il nostro servizio dedicato a startup e restart aziendale per dare un nuovo slancio al tuo business!