Il bilancio aziendale è un resoconto dettagliato che descrive l’attività e le caratteristiche di un’azienda, e per tale motivo può essere considerato il suo “biglietto da visita”.
Si tratta di un aspetto amministrativo importante per l’impresa, che può valutare così la propria situazione, in relazione al business plan e agli obiettivi da perseguire, in particolari momenti dell’anno.
Nel corso della nostra esperienza nel settore, ci siamo trovati spesso a fornire consulenze professionali agli imprenditori che muovono i primi passi a capo di un’organizzazione e non sanno come valutare il bilancio aziendale, o desiderano migliorarlo.
Per questo motivo abbiamo pensato di fornirti alcune linee guida necessarie per comprendere a cosa serve il bilancio e quali sono i regolamenti che lo definiscono.
Bilancio aziendale: a cosa serve?
Il bilancio aziendale è uno strumento molto utile che ti permette di capire se la tua organizzazione sta procedendo nel modo giusto. Ciò non significa che l’esito del bilancio determina il valore dell’azienda, ma può aiutarti a capire se il tuo percorso lavorativo è in grado di farti guadagnare gli utili necessari per continuare l’attività.
Sono tanti gli imprenditori che si affidano a commercialisti professionali che redigono per loro il bilancio aziendale per poi limitarsi a firmare per approvarlo, come è previsto dalla Legge. La cosa migliore da fare invece è quella di chiedere delucidazioni e spiegazioni sulle voci che compongono il bilancio: al suo interno sono presenti informazioni preziose che possono aiutarti a guidare la tua azienda.
Lo scopo del bilancio è principalmente di tipo conoscitivo. Fornisce informazioni circa l’andamento della gestione e del patrimonio aziendale. Inoltre, permette ai soggetti che fanno parte dell’impresa di conoscere e controllare l’operato dell’amministratore.
Si tratta quindi di un documento importante per i professionisti coinvolti con l’organizzazione imprenditoriale: i soci, gli investitori, i finanziatori, i dipendenti, i clienti e gli uffici fiscali. Tutti coloro che, in un modo o nell’altro, hanno un legame con la società.
Ma quali sono le regole alla base del bilancio aziendale?
Le regole per un perfetto bilancio aziendale
Il periodo amministrativo del bilancio corrisponde in linea generale a un anno e la maggior parte delle aziende lo fanno coincidere, per comodità, con l’anno solare. Questa particolarità però non è prevista dalla legge. Infatti, esistono alcune realtà aziendali che decidono di fissare il termine del periodo amministrativo e contabile a metà dell’anno, come ad esempio il 30 giugno. Si tratta di quelle organizzazioni che registrano un picco di vendite nel periodo natalizio e che preferiscono anticipare la stesura del bilancio in modo da osservare risultati più veritieri e meno distorti.
Da cosa è composto il bilancio aziendale?
Le voci della parte descrittiva bilancio sono previste all’interno del Codice Civile, in questo modo è possibile comprendere meglio da cosa è costituito. In particolare possiamo distinguere:
- Lo Stato patrimoniale: comprende il patrimonio dell’azienda calcolato secondo le regole per la redazione del bilancio. Tra le voci in attivo e quelle in passivo è possibile fare una stima delle ricchezze dell’impresa.
- Il Conto economico: permette di individuare il risultato economico dell’azienda. Se i ricavi superano i costi il risultato sarà un utile, in caso contrario l’impresa avrà chiuso in perdita l’esercizio.
- Il Rendiconto finanziario: evidenzia la composizione delle disponibilità liquide dall’inizio alla fine dell’esercizio e i flussi finanziari.
- La Nota integrativa: inserisce informazioni aggiuntive rispetto a quelle già fornite nel bilancio. Un esempio di voci aggiuntive sono i criteri di valutazione utilizzati per redigere il documento e la composizione di alcune voci del bilancio.
Valutare il bilancio aziendale è un’operazione molto importante anche per te ed effettuare tale operazione nel modo giusto ti permette di adottare misure nuove, migliori e più adatte per raggiungere i tuoi obiettivi.
