“Nella convivenza umana ogni diritto naturale in una persona comporta un rispettivo dovere in tutte le altre persone“
Dedichiamo il mese di Aprile a Papa Giovanni XXIII (Angelo Giuseppe Roncalli) canonizzato poi nel 2014 da Papa Francesco. Fu il papa dell’umiltà, del dialogo e delle novità, rappresentò un ponte tra lo spirito tradizionalista della Chiesa Cattolica e l’arrivo del Mondo Moderno degli anni ’90. Il suo pontificato ebbe una durata breve, ma fu molto significativo, grazie soprattutto alla sue capacità da mediatore. Lo consideriamo come il massimo esempio di responsabilità.
Perchè abbiamo scelto questa frase?
Perchè occorre assumersi la responsabilità in azienda!
All’interno di ogni impresa è fondamentale assumersi le proprie responsabilità: ogni imprenditore, così come ciascun membro del personale ha il diritto e il dovere di mettersi in prima linea, pensare e comportarsi in relazione al benessere di tutto il gruppo. Ogni azione deve essere perciò ben ponderata prima di essere messa in atto, solo così un’organizzazione può crescere.
Ecco perchè desideriamo darti alcuni consigli per migliorare il processo di responsabilizzazione anche nella tua azienda.
Autonomia e controllo: come responsabilizzare i tuoi dipendenti?
“La responsabilità è mia“. Quante volte i tuoi dipendenti pronunciano questa frase? Spesso, si tende a giustificare un errore o dare la colpa ad un altro collega, ad un tutor o direttamente all’imprenditore. Questo è un ottimo modo per non sentirsi mai realmente coinvolti, perchè c’è sempre una scappatoia. La nostra raccomandazione del mese è proprio questa: basta scappatoie e giustificazioni, iniziamo tutti ad avere l’autonomia e il controllo delle nostre azioni.
Forse anche tu sei caduto in questa trappola pronunciando frasi come “Se un dipendente non è organizzato, è colpa sua” ; “Se non esegue i lavori come deciso, non ascolta” ; “Se non rispetta le scadenze, non ha voglia di lavorare“. Ma hai mai provato a chiederti cosa puoi fare TU per risolvere questi problemi ancor prima che si manifestino? Agisci, dai il buon esempio: se tu sei responsabile, anche i tuoi dipendenti lo saranno.
Ecco qualche suggerimento che ti aiuterà a costruire un’organizzazione basata sulla responsabilità reciproca. Cosa puoi fare tu da imprenditore?
- Condividi con il tuo personale gli obiettivi e i motivi che ti hanno spinto ad una determinata decisione: non ci stanchiamo di ripeterlo, la comunicazione è il motore di un’azienda. Parla con i tuoi dipendenti, sia durante le riunioni aziendali, sia in privato. Puoi anche decidere di inviare una sorta di newsletter settimanale a tutti per aggiornarli dell’entrata di nuovi progetti e clienti, le nuove decisioni prese e informazioni importanti per il corretto andamento dell’azienda.
- Comunica ai tuoi dipendenti la Vision e la Mission della tua impresa: sei sicuro che il personale sia a conoscenza di queste due informazioni fondamentali? Probabilmente alcuni non ne sono a conoscenza ed è per questo motivo che non si sentono particolarmente coinvolti!
- Dai fiducia: ti capita spesso di bocciare le proposte dei tuoi dipendenti? Ora è il momento di cambiare: accogli con entusiasmo le loro idee e predisponi le risorse utili che permettano di realizzarle. Probabilmente non coincidono con i tuoi piani, ma serviranno a tutti come un input per agire e sentirsi responsabili!
- Delega il tuo compito a qualcun altro: non solo le attività meno importanti, ma anche qualcosa di essenziale. Per esempio, un incontro con un cliente! In questo modo i dipendenti potranno accrescere le proprie competenze.
- Chiedi aiuto: ebbene sì, anche il boss, l’imprenditore può avere bisogno di una mano. All’interno della tua squadra potresti trovare un dipendente valido, che fino a quel momento non avevi considerato. E se esegue un’attività meglio di te, diglielo e fagli i tuoi complimenti!
