Modelli di organizzazione aziendale per la tua impresa
Organizzare la tua impresa nel modo corretto è un aspetto fondamentale per stare al passo coi i tempi, evolverti e crescere. Il segreto è far sì che le risorse interne riescano a rispondere alle esigenze del mercato e, allo stesso tempo, raggiungere in modo efficace gli obiettivi aziendali.
Come vedi, dall’organizzazione dipendono tanti importanti aspetti. E vista la sua importanza, abbiamo deciso di condividere con te la nostra esperienza nel settore raccontandoti qualcosa in più sui principali modelli di organizzazione aziendale, aiutandoti a scegliere quello più giusto per te!
4 modelli organizzativi: facciamo un po’ di chiarezza
Oggi possiamo individuare ben 4 modelli di organizzazione aziendale, ciascuno con strutture e regolamenti ben precisi da seguire per garantire un risultato finale ottimale. Esistono inoltre ulteriori forme che si pongono tra un modello e l’altro, in modo da poter trovare la soluzione giusta per ogni tipologia di azienda.
Prima di descriverti i modelli, ci teniamo a ricordarti che si tratta di semplificazioni astratte che non tengono conto delle infinite sfumare che esistono nella realtà. Le aziende sono tutte diverse tra loro e sarebbe impossibile descrivere caso per caso con un modello creato ad hoc. In base alla nostra esperienza nel settore possiamo dirti che questi modelli rappresentano un buon punto di partenza per gestire l’organizzazione dell’impresa.
Il primo passo è dunque quello di individuare il modello più adatto alla tua impresa. Ma arriviamo al dunque! Ecco quali sono i principali modelli organizzativi:
- Modello gerarchico: si basa sulla separazione netta tra il nucleo operativo, posto alla base dell’azienda, e la direzione. È il modello più semplice e per questo viene applicato alle piccole imprese caratterizzate da un flusso di lavoro semplice e dove le decisioni vengono prese da poche persone.
- Modello funzionale: in questo caso, tra il vertice e il reparto operativo, esiste un livello intermedio che si occupa delle funzioni di coordinamento, ma privo di reale potere decisionale. L’azienda viene suddivisa in aree funzionali a seconda delle attività svolte. Questo modello è piuttosto rigido e rende impossibile la partecipazione trasversale ai processi di produzione.

Modello funzionale (Fonte: www.slideplayer.it)
- Modello divisionale: si distingue dal precedente modello per i criteri di suddivisione, non più in base alle funzioni ma in base a variabili come i processi o le tipologie di clienti. Ogni segmento viene poi organizzato al suo interno seguendo il modello funzionale, semplificando i processi di comunicazione tra le funzioni della stessa divisione.

Modello divisionale (Fonte: www.slideplayer.it)
- Modello a matrice: è la formula più evoluta che in genere viene applicata alle aziende di grandi dimensioni, caratterizzate da un’elevata complessità. Il modello vede l’unione della struttura funzionale e di quella divisionale, presentando due diversi livelli di direzione. Uno è dedicato alle singole funzioni, mentre l’altro di occupa delle divisioni. Ogni risorsa sarà regolata da due direzioni a seconda dell’attività che deve svolgere.

Modello matrice (Fonte: www.scuolaelettrica.it)
Come detto, la scelta di quale modello utilizzare dipende da numerosi aspetti che caratterizzano la tua azienda. Ma come fare a scegliere quello giusto?
Come scegliere il modello giusto per la tua azienda
Scegliere il modello di organizzazione aziendale non è così semplice come può sembrare. Soprattutto perchè sono modelli astratti che non tengono conto delle caratteristiche interne all’impresa.
In particolare, gli aspetti da considerare sono legati alla complessità della struttura aziendale, alla forma societaria, alla tipologia di prodotto e al mercato a cui ti rivolgi.
Ad esempio, se la tua azienda produce più prodotti, oppure opera in differenti mercati avrà bisogno di un modello in grado di supportare la complessità del flusso di lavoro. Probabilmente, si renderanno necessari modelli differenti da applicare per ogni risorsa in base alle attività svolte.
