Le insolvenze nei confronti dei creditori non fanno bene all’azienda. Poco importa se la tua è una piccola azienda o una start-up, oppure se sei un privato che lavora in modo indipendente, può capitare a tutti di trovarsi davanti a una crisi aziendale che preannuncia il rischio di fallimento. È in questi casi che si rende necessario conoscere le procedure utili per correre ai ripari e risanare i debiti nei confronti dei creditori.
Le cause che possono condurre la tua impresa in questa situazione sono tante, ma oggi vogliamo concentrarci su come ristrutturare il debito aziendale e non cadere più negli stessi errori.
Ristrutturazione del debito: come superare la crisi
Questo è un periodo difficile un po’ per tutte le aziende, anche per quelle che sono state sempre impeccabili nelle scadenze e nei pagamenti. Negli ultimi anni abbiamo fornito supporto a numerosi imprenditori che si sono trovati a superare una crisi aziendale: una cartella esattoriale che arriva all’improvviso, un piano di risanamento inadeguato, una scarsa organizzazione del flusso di lavoro… la strada verso il successo è costellata di piccoli ostacoli che possono bloccarti a un certo punto del percorso.
In questi casi la soluzione migliore è non farsi prendere dal panico e trovare il modo per superare ogni difficoltà.
Hai già redatto un piano di risanamento per la tua impresa? È come una scialuppa di salvataggio, assicura la solvibilità di atti, pagamenti, garanzie e contratti in esecuzione. Se non sai come realizzarne uno, segui i nostri consigli presenti nel post: come creare un piano di ristrutturazione aziendale.
Il piano dovrà essere regolarmente attestato da un professionista che si occuperà anche di certificare la capacità dell’azienda di risanare i debitori, in base alla sua particolare condizione finanziaria. Infatti, la Legge Fallimentare (R.D. 16 marzo 1942, n. 267, all’art. 67, co. 3, lett. d) esclude l’azione revocatoria su atti, pagamenti e garanzie concessi sui beni dei debitori, usando come punto di riferimento il piano risanatore, pensato per riequilibrare la situazione finanziaria dell’azienda.
In linea generale, il piano di ristrutturazione del debito è un atto unilaterale dell’azienda debitrice anche se a lato pratico viene redatto con la partecipazione di banche e società finanziarie che forniscono all’impresa i crediti necessari per risanare i debiti.
Per la buona riuscita del processo di risanamento è fondamentale che l’impresa rispetti i tempi previsti per la restituzione. In questo modo sarà possibile preservare i rapporti con i clienti e i fornitori che, venendo a conoscenza della situazione finanziaria dell’azienda potrebbero decidere di prendere le distanze complicando maggiormente la situazione.
Le figure di riferimento per la ristrutturazione del debito
Molti imprenditori, arrivati in questa fase si trovano perplessi quando devono individuare le figure a cui rivolgersi per redigere il piano di ristrutturazione del debito e monitorarne l’andamento.
Anche tu sei arrivato allo stesso punto? Bene, allora facciamo subito un po’ di chiarezza. Le figure di riferimento si chiamano advisor e sono i consulenti che aiutano gli imprenditori durante la realizzazione del piano e che ne seguono le fasi di esecuzione.
Gli advisor collaborano a stretto contatto con l’imprenditore, si interfacciano con i creditori e con tutte le parti coinvolte nel processo di risanamento.
