Ecco, ci risiamo, ancora una volta le sigle e i termini inglesi si impadroniscono del nostro vocabolario senza neanche una piccola presentazione. Meno male che ci siamo noi a introdurti questi interessanti argomenti: oggi vogliamo parlarti dello SMED, che in inglese significa Single Minute Exchange of Die e che, in italiano, si riferisce a un metodologia connessa alla teoria della lean production.
Questo metodo è volto alla riduzione dei tempi di setup, ovvero i tempi di cambio produzione, al fine di rendere più efficiente il flusso di lavoro.
Ma cos’è lo SMED nello specifico e quando può essere utilizzato in azienda? Vediamo subito assieme!
Metodologia SMED e pensiero lean: abbasso lo spreco!
Siamo certi che hai già sentito parlare di lean production, in caso contrario ecco un articolo del nostro blog in cui ti spieghiamo cos’è e come si applica.
La lean production è una metodologia utilizzata soprattutto nelle aziende di grandi dimensioni e più in generale da tutte le realtà imprenditoriali che vogliono essere più veloci, efficaci, innovative e agili… riducendo al minimo gli sprechi.
Tempo, risorse, energie, sono tutti elementi che possono essere semplificati e “snelliti”. Ecco perchè, quando si parla di lean production, ci si riferisce al concetto di produzione snella, che coinvolge ogni aspetto aziendale: dalla segnaletica che rende più semplice l’organizzazione degli spazi, alla gestione delle attività per ridurre i tempi.
Ed è proprio nella valutazione dei tempi che si inserisce lo SMED, ovvero in tutte le operazioni svolte dai dipendenti, necessarie per effettuare il cambio tra diverse operazioni. Più nello specifico si concentra sulla differenza che si viene a creare tra i tempi veloci impiegati dalle macchine utensili e quelli più lenti delle fasi di attrezzaggio della macchina stessa.
Quindi, attrezzaggio e setup delle macchine sono le operazioni che richiedono molto tempo ai dipendenti. Il risultato è che molti nostri clienti imprenditori scelgono come soluzione la riduzione dei setup, aumentando la dimensione dei lotti e sovraccaricando il magazzino.
In questi casi il nostro consiglio è quello di sfruttare i vantaggi dello SMED per ridurre i tempi, alleggerire il magazzino e migliorare la produzione.
Vantaggi e consigli pratici per l’uso dello SMED
Il primo suggerimento da mettere in pratica arriva direttamente dall’approccio lean: ridurre il tempo dei setup in modo da effettuarne un numero maggiore e rendere la produzione più varia, in quantità minore e di qualità migliore.
Quali sono i vantaggi di questa soluzione?
1 – Spazio in magazzino
Ormai il tuo magazzino è saturo e stracolmo, l’unico modo per riuscire a gestirlo al meglio, evitando sovraccarichi, è ridurre la quantità di prodotti al suo interno. Riflettici bene: ti servono davvero tutte le scorte di materiale? Per aiutarti a rispondere ti offriamo un consiglio: elimina tutto ciò che non serve nel breve tempo e rinnova all’occorrenza il materiale necessario per le nuove produzioni. Basta solo una buona organizzazione per evitare la giacenza o la mancanza del materiale dal magazzino.
2 – Qualità della produzione
Immagina di aver acquistato la scorta a vita di un accessorio essenziale per la produzione dei tuoi prodotti. Ormai la scorta è li da qualche anno, alcuni pezzi iniziano a usurarsi e probabilmente dovrai buttarli. Inoltre, in commercio adesso è possibile trovare una versione più economica e resistente che migliorerebbe la qualità dei tuoi prodotti e che qualche anno fa non era ancora disponibile… ma tu hai ancora quella scorta e nel magazzino non c’è più spazio.
Ed ecco un altro consiglio: acquistare esclusivamente il materiale necessario per la produzione di un lotto non solo è utile per mantenere libero il magazzino, ma ti permetterà di rinnovare i tuoi prodotti e garantire ai clienti soluzioni sempre al passo con i tempi. Se ci pensi bene succede anche in cucina: se tu compri 10 casse di verdura, sarai obbligato per settimane a cucinarla in tutti i modi pur di non buttarla. Facendo così, arriverai ad odiarla o a terminare le idee!
