Stamattina ti sei svegliato con la voglia di esportare i tuoi prodotti all’estero e hai pensato di poter internazionalizzare la tua impresa in pochi giorni? Mmm, forse hai dimenticato di considerare qualche aspetto essenziale per ottenere risultati vantaggiosi per il tuo business.
Ecco perchè oggi vogliamo segnalarti i 5 fattori da tenere a mente prima di avviare un piano di internazionalizzazione. Si hai capito bene, ci sono almeno 5 elementi che dovrai considerare prima di vedere i tuoi prodotti in un mercato estero.
Li abbiamo riassunti tutti nel nostro articolo… buona lettura!
Internazionalizzazione d’impresa: 5 aspetti chiave
Si lo sappiamo, tu volevi risolvere tutto in poco tempo, ma il percorso è lungo e le scelte da fare sono tante. Ad esempio, hai già deciso in quale mercato estero esportare i tuoi prodotti? E in base a cosa hai fatto questa scelta? Immagina se, per colpa della fretta, dovessi individuare un paese con una cultura e uno stile di vita che vanno contro i tuoi prodotti. Pensi di raggiungere il successo esportando prodotti caseari in una terra ricca di pascoli e con interi scaffali dedicati ai formaggi, come ad esempio la Bretagna?
Insomma, non esiste internazionalizzazione senza un piano ben strutturato. Vediamo dunque quali sono i 5 fattori da tenere a mente.
1 – Crea un piano di export
La pianificazione è alla base di ogni nuovo progetto e nella maggior parte dei casi, rappresenta l’elemento decisivo per il successo. Infatti, decidere di esportare i prodotti all’estero senza un piano pensato ad hoc, diventa molto rischioso per l’azienda.
2 – Seleziona il mercato estero
Come fare a scegliere tra tanti paesi quello giusto? Concentrati su fattori come: le infrastrutture, il contesto politico, economico e culturale, le barriere, le tariffe, la segmentazione del mercato, concorrenti e ogni elemento possa ostacolare o rendere difficile l’esportazione dei prodotti.
3 – Definisci gli obiettivi in base alle risorse
Analizza la tua azienda, concentrandoti sulle risorse e sulle competenze di cui disponi. Pensi siano sufficienti per raggiungere il mercato estero? Oppure è necessario implementare le risorse e le capacità tecniche che compongono la tua azienda? Per capirlo ti basterà analizzare il mercato a cui vuoi rivolgerti e rafforzare i punti deboli della tua azienda, prima ancora di iniziare a esportare i tuoi prodotti.
4 – Imposta una strategia competitiva
Conosci i punti di forza e quelli deboli, hai deciso come aumentare le risorse e renderla più competitiva, adesso devi solo impostare una strategia vincente. Ricorda che questa è una parte essenziale del tuo piano di internazionalizzazione.
5 – Rendi efficiente la tua organizzazione
Per garantire il successo del piano è importante che l’organizzazione interna dell’azienda sia forte e che il coinvolgimento sia alto a tutti i livelli, dalla dirigenza al reparto operativo. Inoltre l’esperienza e la conoscenza in materia di esportazione è essenziale, per questo potresti pensare di creare un team dedicato che di occupa di monitorare il progetto in ogni fase. A tal proposito, in un articolo precedente, ti abbiamo parlato della figura dell’export manager.
Internazionalizzazione di successo: il caso dell’azienda sarda Smeralda
Vogliamo concludere l’articolo parlandoti di un‘azienda sarda che, seguendo con attenzione ogni fase del piano di internazionalizzazione è riuscita a ottenere ottimi risultati nel mercato estero.
Stiamo parlando di Smeralda, un’azienda leader nel mercato enogastronomico locale che ha deciso di esportare la prelibata Bottarga di muggine in 18 paesi del mondo.
La strategia ha puntato fin dall’inizio, sulla produzione di un prodotto esclusivo con tecniche artigianali che ricordano la tradizione sarda. In questo modo sono riusciti a farsi spazio in mercati molto diversi da quello sardo, ma fortemente interessati ai prodotti artigianali e di qualità.
