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2 Apr, 2015

Coaching, counseling e mentoring: di cosa hai bisogno?

C’è un filo sottile che collega coaching, mentoring e counseling. Queste tre modalità di consulenza hanno delle caratteristiche in comune: aiuto verso aziende, singoli professionisti o intere squadre di lavoro; promozione della crescita personale e acquisizione di capacità professionale e personale.
Tuttavia le figure di mentor, coach o counselor hanno delle prerogative diverse, si concentrano su specifiche necessità aziendali. Questi ruoli non devono essere confusi, perchè sono spinti da diverse esigenze e si focalizzano su differenti aree di crescita e miglioramento. Le differenze riguardano il tipo di rapporto che si instaura tra lavoratore e formatore, le tecniche e le attività impiegate per ottenere risultati in azienda.

Il coaching aziendale: valorizzare le proprie competenze

Nel precedente articolo abbiamo illustrato le caratteristiche e i vantaggi del coaching aziendale, un tipo di consulenza praticato da un esperto formatore con l’obiettivo di fare emergere punti di forza e capacità all’interno di un’azienda, un gruppo di lavoro o in un singolo individuo. Il coach aziendale fornisce ai professionisti una serie di strumenti utili per gestire il tempo, competenze che permettono di lavorare in armonia all’interno di un team per il raggiungimento di un obiettivo comune. Il coach di solito è una figura esterna che lavora insieme all’azienda ponendo nuove sfide, nuove domande e proponendo metodi di lavoro alternativi. Il percorso del coaching può essere utile quando nasce l’esigenza di crescere, migliorare e integrare diversi elementi dell’azienda in un team di lavoro, se si deve realizzare un progetto particolarmente complesso che richiede l’apporto di ogni elemento della squadra, per capire quali sono le singole capacità e come poter integrarle tra loro.

Counseling aziendale: superare le difficoltà personali e relazionali

Il counseling si occupa di migliorare la vita di un individuo attraverso un percorso di riflessione, che lo aiuti a superare ostacoli in campo lavorativo o attraversare una fase di crisi, con uno stimolo a sfruttare le proprie risorse e individuando un nuovo metodo per superare momenti di difficoltà. Il counselor può diventare un valido complice nell’affrontare i problemi relazionali, lavorativi e personali. Con il suo aiuto si possono percorrere strade inesplorate che conducono alla risoluzione del problema, percorsi che fino a quel momento non si erano presi in considerazione. Per capire le diverse esigenze, un counselor deve praticare un ascolto attivo, un dialogo continuo e una conoscenza profonda dell’interlocutore. La scelta di un counselor è consigliata in situazioni di conflitto sia personale che relazionale, quando si ha un’evoluzione o un cambiamento dentro l’organizzazione che spinge le persone a superare dubbi e incertezze. Al termine di un percorso di counseling il clima interno all’azienda è più disteso e sereno, poiché con l’aiuto di un aiuto esterno si è riusciti a superare un momento di difficoltà.

Mentoring: un punto di riferimento dentro l’azienda

Il mentoring avviene quando si ha un passaggio di conoscenze da un esperto ad un neofita, ovvero da colui che ha accumulato esperienza e capacità in un determinato lavoro ad una giovane figura professionale che ha ancora tanto da imparare sul settore. Mentre il counselor e il coach di solito sono persone esterne all’azienda, il mentor può essere un figura interna predisposta all’insegnamento delle proprie conoscenze, disposta a diventare un punto di riferimento per i nuovi assunti. Il mentor quindi è una vera e propria guida per i più giovani, poiché insegna quali sono i valori dell’azienda, i metodi, la cultura e le tecniche per lavorare al meglio. Il mentoring può essere applicato quando uno o più persone vengono inserite in una nuova azienda e hanno necessità di imparare le dinamiche interne, oppure per i nuovi manager che devono capire come muoversi nel nuovo ruolo dirigenziale.

I ruoli di mentor, counselor e coach sono differenti e per tale motivo possono convivere all’interno di un’impresa, per aiutare un singolo o un intero gruppo.