Trovare la persona giusta tra centinaia di curricula? Un arduo lavoro, ma qualcuno dovrà pur farlo. Tutti sappiamo quanto siano importanti i collaboratori per un’azienda, proprio per questo è necessario comporre una squadra di lavoro armoniosa e produttiva. Molto spesso per selezionare il personale sono necessari giorni, a volte settimane e mesi, ovvero energie al cubo, forza di volontà e tanta pazienza. Solo alla fine si riesce a trovare il candidato ideale, colui che riesce a conquistarsi la fiducia di titolare e colleghi. La scelta è guidata da diversi fattori: non si devono valutare esclusivamente le competenze professionali ma anche la personalità dell’individuo, la sua reazione sotto stress, il suo impegno e la sua preparazione. La buona riuscita di una selezione passa da due elementi principali: capacità del selezionatore e buona gestione delle fasi di recruitment.
Selezione del personale: primi passi
Assumere il talento giusto non è affatto facile, ma senza dubbio ci sono alcuni elementi da cui non è possibile prescindere. Cambiano da azienda ad azienda, da ruolo a ruolo. Perciò nella prima fase di selezione, definita Job Description, devi realizzare una lista delle caratteristiche ricercate, dividendole in obbligatorie e consigliate: quali competenze sono determinanti per il successo del tuo business? Potresti aver bisogno di una persona spigliata e piena di idee oppure di un professionista scrupoloso ma poco creativo. Appunta tutto, ti aiuterà a fare una prima scrematura. Arriva il momento di creare l’annuncio di lavoro e decidere attraverso quali canali trasmetterlo (stampa, siti web, social network etc.). Descrivi chiaramente il ruolo professionale e le competenze ricercate, aggiungendo alla fine anche quelle preferibili ma non obbligatorie. Scrivi in modo chiaro e corretto, facendo attenzione agli errori di ortografia che ti farebbero perdere credibilità.
Dopo aver fatto un primo screening dei cv arrivati in azienda è necessario conoscere i candidati con un colloquio. Ti consigliamo di non attendere il periodo di massimo bisogno ma organizza i colloqui in un periodo di calma in ufficio: il bisogno impellente potrebbe causare errori di valutazione. Avvia la procedura di selezione con calma e analizza bene ogni proposta, ogni sfaccettatura, pro e contro di una scelta.
Dal colloquio alla scelta definitiva
Arriva il giorno del colloquio, pensa a come organizzarti. Se hai tanti candidati puoi optare per un colloquio di gruppo o fare una chiacchierata informale al bar, per mettere a proprio agio i candidati. Trova alternative al classico incontro formale. Ricorda che la perfezione non esiste, non pretendere troppo ma cerca qualcuno che sappia portare un valore aggiunto all’azienda anche con i suoi lati umani, migliorare il clima nell’ambiente di lavoro e collaborare con il gruppo per fare crescere l’azienda. Utilizza test logici o psico-attudinali durante i colloqui oppure sottoponi al candidato una situazione ipotetica per testare la sua capacità di problem solving. Non fare domande chiuse, ma lascia parlare il tuo interlocutore: sei tu che devi conoscere lui. Ricorda comunque che l’impressione che tu dai potrebbe influenzare la sua decisione finale.
Il lavoro del recruiter: cosa fa e quali devono essere le sue qualità
Il recruiter è la persona che si occupa di selezionare il personale per un’azienda. Di solito, per le piccole imprese questa figura coincide con il titolare o con uno stretto collaboratore, mentre altre aziende si affidano a figure esterne. Il recruiter gestisce tutta la fase di selezione: dalla job description al colloquio, fino alla scelta finale che deve coincidere con la mission e i valori aziendali. Un buon recruiter deve avere delle doti fondamentali: ottima comunicazione, profonda conoscenza dell’azienda e un ottimo fiuto. Prima del colloquio deve studiare il curriculum vitae del candidato, dalle sue esperienze lavorative ai suoi hobby. Un buon selezionatore lascia sempre un buon ricordo di sé, che rimarrà nel tempo.
Dopo la scelta, siate professionali, inviate un feedback anche a coloro che non hanno passato la selezione, loro non avranno la sensazione di aver sprecato tempo e voi avrete conquistato un po’ di simpatia e professionalità.
