Qualunque cosa tu faccia, sappi che gli ostacoli ci saranno sempre. Certo, non è proprio il modo migliore per iniziare un argomento ma meglio mettere subito le carte in tavola e pensare a come affrontare le sfide che ci propone la vita. Oggi affrontiamo un argomento che appartiene a tutti: i problemi. Anche se noi preferiamo classificarli come sfide, che vanno individuate, affrontate e superate.
Se entrano in gioco le emozioni…
Prima di parlare dell’aspetto pratico del problema, affrontiamo un argomento spesso trascurato o posto in secondo piano: l’emotività. Davanti agli ostacoli, il nostro umore e alcuni aspetti caratteriali sono destinati ad emergere e, se non ne siamo consapevoli, potrebbero influenzare e rovinare ogni nostra azione. Pensiamo alla risoluzione del problema come ad un percorso da compiere a piedi. L’emotività può rappresentare un peso che ci portiamo dietro, i famosi sassi nelle tasche, non lasciamoci sopraffare da emozioni negative come la rabbia o il senso di colpa.
Fermati. Prenditi un po’ di tempo per assorbire le emozioni, cerca di mantenere la calma e l’approccio al problema sarà più lucido. In questo modo riuscirai a trovare la soluzione più facilmente. L’atteggiamento, in questi casi, gioca un ruolo fondamentale, capace di influenzare lo sviluppo delle situazioni. Non focalizzarti sul bicchiere mezzo vuoto. Sii ottimista e pensa che riuscirai a rivolvere questo problema.
Le tappe del problem solving strategico
Con l’espressione problem solving strategico ci si riferisce all’attività celebrale effettuata per risolvere un problema, in particolare si tratta del processo finale relativo alla sua gestione, gli altri due sono il problem finding (scoperta del problema) e il problem shaping (inquadramento del problema).
Esistono molti modi per risolvere un problema, che dipendono sia dalla sua entità che dalle nostre esigenze e capacità. Quindi la prima cosa da fare quando si è davanti ad un problema è quella di valutarlo e capire se siamo in grado di risolverlo da soli o abbiamo bisogno del supporto esterno. Pensiamo ancora al nostro percorso di risoluzione e dividiamolo in tappe:
- Comprensione del problema: cerca di comprendere la sua causa, ponendoti delle domande, inizialmente generali poi sempre più specifiche. Non pensare agli elementi secondari, ma concentrati su un unico punto per volta.
- Elaborazione di una strategia di risoluzione: in base all’analisi precedente, trova un metodo e cerca di creare una strategia adatta alla risoluzione.
- Realizzazione del piano strategico: applica quello che hai pianificato.
- Valutazione dei risultati: il tuo piano ha funzionato? Fai tesoro dell’esperienza. Non ha funzionato? Riprendi dal primo punto, qualcosa è andato storto. Forse non hai valutato bene la situazione.
Sembra quasi il gioco dell’oca, ma questo metodo è molto utile per risolvere il problema valutando i pro e i contro e arrivando ad una conclusione efficace.
Parliamo ora di un metodo che ci piace utilizzare nelle aziende con cui collaboriamo: il brainstorming.
Il brainstorming: un’esplosione di idee
Ci sono dei problemi legati al successo personale e alla voglia di intraprendere nuove avventure, per esempio la creazione di una nuova azienda, la realizzazione di un’idea imprenditoriale, il lancio di nuovi prodotti e servizi e tutto ciò che ha a che fare della vita aziendale. Durante la riunione, ogni partecipante deve fare la sua proposta liberamente. Alla fine si avrà una lista di concetti, che, una volta elaborati, si trasformeranno in un programma di risoluzione. Per affrontare queste importanti decisioni è necessario unire le forze e fare brainstorming. La creatività di gruppo è il punto di forza di questo metodo. Ma il brainstorming può essere fatto anche in altri casi, addirittura da soli.
Come fare brainstorming senza avere un team aziendale?
Sicuramente conoscerai qualcuno che lavora nel tuo settore di riferimento oppure un commercialista che possa darti informazioni sulla burocrazia o un esperto di questioni legali. Bene, la prima cosa che puoi fare è chiedere a loro. Parlare con degli esperti e confrontarti con loro ti aiuterà a chiarirti le idee. In questa fase, puoi affidarti a dei professionisti, che ti proporranno utili strumenti per realizzare il tuo progetto: dal business plan alle attività pratiche. Il business plan è uno strumento molto utile per capire la fattibilità dell’idea, valutare il mercato, stabilire gli obiettivi, le potenzialità economiche e il budget necessario. A questo punto, fai un brainstorming che ti aiuterà a mettere insieme le idee, selezionando quelle giuste e scartando quelle che non servono (per il momento). Ora che hai un business plan non ti resta che applicare tutto ciò che hai raccolto. Con un passo alla volta, potrai affrontare la tua strada.
Non arrenderti alla prima difficoltà, grazie alle tue forze riuscirai a trovare la soluzione.
