Le imprese che chiudono, le serrande che si abbassano in centro, la città che si svuota. Il nuovo millennio ci ha abituati anche a questo, al moltiplicarsi di “svendite per cessione attività” o cartelli “affittasi” al posto delle nostre vetrine preferite. Quali sono le conseguenze e come si può evitare il fallimento della nostra impresa?
Come evitare il fallimento delle aziende nonostante la crisi
Secondo una ricerca delle aziende fallite nel 2014 condotta da Cribis D&B, l’anno scorso abbiamo assistito ad un’ecatombe di imprese: in tutta Italia si sono registrati 15.605 fallimenti (9% in più rispetto al 2013).
Secondo la ricerca, negli ultimi sei anni circa 75.000 aziende hanno chiuso. La crisi ha interessato realtà piccole ma anche società di capitali dalle dimensioni più grandi. I settori più colpiti sono l’edilizia e il commercio, ma il fallimento non conosce rilevanti differenze di settore o dimensione. La crisi non risparmia neanche i territori più industrializzati del nord Italia, infatti proprio la Lombardia, caratterizzata dalla più alta densità di aziende, è anche il territorio più colpito dal fallimento, con 22% delle chiusure, seguita da Lazio, Campania e Veneto.
Durante la nostra esperienza lavorativa, abbiamo affiancato diverse aziende in difficoltà: le prime avvisaglie sono i piccoli debiti e la mancanza di liquidità. Purtroppo, in molti casi i debiti sono dovuti ai troppi creditori che non pagano. Si crea allora un circolo vizioso, che porta le aziende che non vengono pagate a non saldare a loro volta i debiti. I fallimenti in questi casi sono dovuti a ritardi gravi nei versamenti che influenzano, a catena, tutte le attività di pagamento. Un’azione immediata consente di limitare le perdite anche più piccole ed evitare così il fallimento.
Strumenti per evitare il fallimento della tua azienda
Lavoriamo quotidianamente a contatto con aziende grandi e piccole dei settori più disparati e sappiamo che oggi, i nostri tempi, ci impongono di scendere in campo e combattere una vera e propria guerra. Se decidi di aprire la tua start up o portare avanti il tuo progetto dopo anni, devi essere consapevole di tutte le difficoltà ed armarti di coraggio: i creditori, la mancanza di liquidità, i contributi eccessivi rappresentano delle sfide da vincere per restare in piedi. Devi pensare di essere una madre che deve sfamare i propri figli, lei è pronta a tutto e non si fa scrupoli per recuperare il necessario e programmare per loro un futuro roseo. Lei utilizza tutto ciò che ha in potere per farli crescere con il sorriso. La tua azienda è come un figlio, proteggila e pensa in grande.
Noi ti offriamo un piccolo elenco di cose da fare per evitare il fallimento:
- Agisci subito contattando tutti i tuoi debitori e tutti coloro che devono pagarti un lavoro o renderti dei soldi: dalle banche ai parenti e collaboratori.
- Contatta gli istituti di credito e chiedi una divisione della quota da restituire e più tempo per restituirla.
- Rivolgiti a dei consulenti di credito, che valutano la situazione finanziaria dell’azienda ed elaborano un piano di restituzione dei debiti, rientro dei crediti e richiesta finanziamenti.
- Nei casi più gravi, puoi decidere di svendere parte delle proprietà (automobili, immobili etc.) per pagare i creditori.
- Una volta sventato il pericolo, richiedi sempre una consulenza ad avvocati e analisti specializzati in questo settore, che potranno aiutarti a rimettere in sesto la tua società.
Noi camminiamo accanto a te e possiamo offrirti la consulenza adeguata per aiutarti a salvare la tua azienda.
