BLOG

21 Mag, 2015

Cinque errori da evitare in una trattativa

Ogni lavoro ha i suoi segreti, molti includono le trattative. Concluderne una non è mai facile, ma applicando le giuste tecniche ti assicuriamo che riuscirai nel tuo intento. La persuasione viene identificata come un’arte, l’unione tra genio, follia, creatività e metodo. Oggi vediamo insieme come condurre una trattativa con successo e soprattutto quali errori evitare.

Qualche consiglio per iniziare una trattativa…

Esistono tante tecniche di persuasione, alcune corrette altre meno. Ciò da cui bisogna partire è la propria forza di volontà: se pensi che riuscirai nel tuo intento, mettendoci tutta la tua determinazione, avrai più possibilità di raggiungere l’obiettivo. Utilizza le tue armi migliori: hai una buona dialettica? Parla! Hai dei denti perfetti? Sorridi! Sei simpatico? Fai delle battute! Metti il tuo interlocutore a suo agio e metà del lavoro sarà fatto. Lo renderai complice e amico, si fiderà di te e ti ascolterà. In questi casi, l’onestà paga. Adatta il linguaggio al contesto e alla controparte. Cerca di svelare gradualmente le tue carte, in questo modo potrai vedere i primi risultati.

Lavorando accanto alle aziende abbiamo sviluppato delle tecniche per migliorare le trattative. Esistono dei modi per convincere le persone, uno di questi, molto utilizzato in psicologia, è chiamato il principio della scarsità: consiste nel sottolineare che cosa l’interlocutore perderebbe se non si facesse ciò che tu stai proponendo. I consumatori sono curiosi e non vogliono perdersi nulla, in questo modo puoi stimolare la loro curiosità.

Potresti anche ricorrere alle stesse tecniche utilizzate dai rapitori: si tratta di un conflitto vero e proprio, dove vengono coinvolte le più profonde emozioni dell’uomo, si parla di vita e di morte. L’argomento è stato affrontato da George Kohlrieser, un abile mediatore che un tempo collaborava con la polizia nella trattativa di liberazione di ostaggi e che oggi lavora con le più grandi multinazionali al mondo nel settore marketing. Lui consiglia di risolvere tutto e subito, usando l’espressione “mettere il pesce sul tavolo” per consumarlo immediatamente prima che marcisca.

Infine, ti consigliamo di creare la tua strada e non lasciarti trasportare dagli eventi, dai discorsi e dalle intenzioni altrui. Insomma, devi essere tu a condurre il gioco, aprendo nuovi percorsi. Osa.

Condurre una trattativa: ecco i cinque errori da evitare

  1. Iniziare con i punti di forza ed elogiare eccessivamente il proprio prodotto. Parti sempre mettendo in risalto le criticità del tuo prodotto o servizio. Prezzo troppo alto? Sì certo, ma la qualità costa! Parlando dei suoi aspetti negativi risulterai più onesto e credibile agli occhi del cliente.
  2. Trascurare le emozioni del cliente. Le emozioni contano, oggi più che mai. Le trattative moderne si basano proprio su questo, mentre il concetto di eliminare le emozioni dalla trattativa è vecchio, superato e anche molto dannoso.
  3. Dire tutto e subito. Sbagliato: concedi informazioni a piccole dosi. Parti con un’offerta alta e scopri via via le tue carte nel corso della trattativa, fino ad arrivare ad un compromesso per il cliente che corrisponde al risultato che ti eri realmente prefissato.
  4. Accontentarsi. Mai! Pensare di non aver avuto altra scelta è una delle scuse più vecchie del mondo. L’obiettivo è fare un buon affare, se non siamo soddisfatti pienamente del risultato raggiunto abbandoniamo il discorso.
  5. Essere autoritari, alzare la voce, essere prepotenti. Tutti questi atteggiamenti non solo non ti porteranno da nessuna parte, ma rovineranno l’intera trattativa. Il savoir faire è tutto, soprattutto durante un dialogo persuasivo. Non perdere la pazienza, rispondi sempre in modo garbato e uscirai a testa alta dal ring. Devi sembrare autorevole, non autoritario. Utilizza ogni parte del corpo per esprimere la tua sicurezza, integra il linguaggio verbale e non verbale e riuscirai a convincere la controparte.

Grazie a questi piccoli consigli potrai vincere le trattative. Ora non ti resta che metterti in gioco!