Oggi i candidati hanno due strumenti a loro disposizione per proporsi alle aziende: il curriculum vitae e la lettera di presentazione. I recruiter, ossia le persone incaricate di selezionare il personale, si trovano quotidianamente davanti a tante candidature, in formato email, cartaceo o altri. In pochi minuti devono scartare quelle meno attinenti o poco interessanti.
Se hai inviato la tua candidatura e vuoi essere scelto, hai a disposizione pochissimo tempo: vuoi comunicare una serie di numeri, sigle e cifre sterili o fare realmente colpo? In base alla nostra esperienza, ti diamo alcuni suggerimenti per creare curriculum e lettera di presentazione efficaci.
Come deve essere il curriculum?
Si dice che uno sguardo può comunicare tante cose, ma noi pensiamo che anche il curriculum possa trasmettere tanto di una persona: non solo le competenze, esperienze professionali e formative ma anche la creatività, il rigore, l’ordine e il gusto estetico. Il curriculum è come la borsa di Mary Poppins: può contenere informazioni inaspettate e preziose. Il tuo curriculum deve comunicare non solo cosa fai ma chi sei: personalizzalo!
C’è una leggenda intorno al curriculum, ovvero che molte aziende prediligano quello europeo. In realtà non è sempre così: l’idea del curriculum europeo è superata e, se scegli questo modello, corri il rischio di essere monotono e ripetitivo, poco attraente. Personalizza il tuo cv in modo che possa risaltare fin dal primo sguardo.
Metti da parte i modelli tradizionali e gioca di fantasia, ma senza esagerare, ricorda che chi ti legge deve capire immediatamente che sei la persona giusta. Devi distinguerti, ma senza cadere nell’incomprensibile o nell’astratto, senza scrivere aforismi danteschi o inviare un tomo che spieghi tutti i dettagli della tua vita professionale. Segui queste regole per non sbagliare.
Regole per la stesura del curriculum vitae
- Personale e personalizzato
Non inviare lo stesso curriculum in modo massivo a diversi destinatati. Crea un curriculum diverso per ogni azienda. Se, per esempio, ti vuoi candidare come segretaria, inserisci nel curriculum solo le esperienze professionali e le competenze attinenti al ruolo. Hai fatto la baby sitter per due mesi in estate? Meglio non inserirlo in questo caso. Se invece desideri proporti per fare la maestra d’asilo, dovrai inserire il ruolo di baby sitter, sottolineando le tue mansioni e tutto ciò che potrebbe aiutare il selezionatore. Crea un collegamento tra le tue competenze e le necessità dell’azienda. - La sintesi
Di solito, i curriculum troppo lunghi e complessi vengono scartati. Cerca di far rientrare tutto ciò che conta in una pagina o (se proprio hai un’esperienza ventennale) una e mezzo. Ricorda che le informazioni importanti sono: formazione, esperienze professionali e competenze richieste. - Informazioni comprensibili
Utilizza parole chiave, riquadri, titoli e sottotitoli. L’organizzazione del curriculum è fondamentale: devi permettere a chi lo legge di trovare le informazioni che cerca nel più breve tempo possibile. - Il formato
Ricorda che il curriculum può essere visualizzato in due modi: cartaceo o digitale. Considera queste differenze al momento della consegna. Se devi consegnare un curriculum cartaceo, preoccupati della forma, aggiungi una copertina trasparente e controlla l’accostamento dei colori: il documento stampato potrebbe risultare diverso rispetto alla versione visualizzata nello schermo del computer. Se lo invii in formato digitale, per esempio in PDF, puoi inserire un link al tuo portfolio o addirittura ad un video di presentazione, sono elementi aggiuntivi e originali che potrebbero colpire positivamente il recruiter.
La lettera di presentazione: non può mancare in una candidatura
Non c’è un buon curriculum vitae senza lettera di presentazione. Questo documento può dire molto di te, far trapelare l’entusiasmo, la competenza e la professionalità. La lettera di presentazione introduce ma non ripete in maniera sterile il contenuto del curriculum. La lettera di presentazione è introdotta da un saluto. Può sembrare banale, ma alcuni candidati si dimenticano questo particolare. Fai una scaletta delle cose da scrivere, rispondendo a queste domande:
- Chi sono e per quale ruolo mi candido?
- Perché mi sto candidando?
- Come è nata l’idea o la passione per il lavoro (non essere troppo sentimentale)?
- Cosa ho fatto fino ad ora per crescere professionalmente?
- Quali capacità possiedo per questo ruolo?
- Perchè dovrei essere scelto proprio io?
Chiudi con un ringraziamento e invita alla risposta. Ricorda di fare particolare attenzione agli errori grammatica.
