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3 Ago, 2015

Quanto ti sai vendere?

Abbiamo voluto dare un titolo provocatorio al post: l’atto di vendersi può essere visto negativamente, in realtà rappresenta una dote che, se viene sfruttata efficacemente, può portare risultati straordinari, soprattutto in campo lavorativo. Non vogliamo paragonarti ad una merce, applicarti un prezzo. No, vorremmo comprendere insieme a te quale valore ti dai e quale riesci a trasmettere durante le interazioni, sopratutto quelle che determinano il raggiungimento di un obiettivo professionale: l’avanzamento di carriera o l’assunzione.
Immagina di essere un prodotto: a quale prezzo le persone sarebbero disposte a comprarti? Coincide con il valore che pensi di avere?

Vendersi nel modo migliore: tu ci riesci?

Capita spesso di non riuscire a trasmettere il nostro valore, specialmente durante incontri particolarmente importanti, quando siamo messi alla prova. In questi momenti, la tensione e l’ansia ha la meglio sulla nostra sicurezza interiore: la paura, mischiata alla timidezza o all’esuberanza, possono compromettere la comunicazione.

Di solito queste difficoltà si scatenano in un colloquio di lavoro, quando dall’altra parte della scrivania c’è una persona che non conosce il tuo trascorso e che si basa su quello trasmetti in quell’istante.

Se tu fossi un prodotto…

Nel mondo, nelle interazioni, e soprattutto nel mercato del lavoro, tutto è negoziazione. Riuscire a trasmettere il proprio valore è fondamentale per ottenere dei risultati, soprattutto di questi tempi, poichè la concorrenza è tanta e gli standard di selezione sono molto alti.

Per riuscire a vendersi è necessario lavorare su due elementi:

  • Comprendere quale valore riteniamo di avere
  • Lavorare per trasmetterlo anche agli altri

Comunica senza lasciarti trasportare dalle emozioni e valorizza le caratteristiche uniche che possono farti emergere.

Il prodotto da posizionare sul mercato è il più prezioso di cui disponi: te stesso.

Cerca di cambiare punto di vista:
Non chiederti “Capiranno come sono fatto o quello che intendevo dire?”
Ma ribalta la situazione: “Riuscirò a farmi capire? Saprò dimostrare quanto valgo?”
Tutto parte da te, sei tu che inizi l’asta, che ti presenti e che fai la prima offerta. In base alla tua descrizione iniziale, gli altri decidono se abbandonare o rilanciare.

Partendo da questo presupposto, cerca di pensare a te stesso come ad un prodotto da posizionare sul mercato.

Il target sono le aziende a cui ti proponi: per farlo usa tutti i mezzi a tua disposizione, dal curriculum vitae e lettera di presentazione, fino ai gesti e al modo di parlare.

Abbiamo già parlato di curriculum vitae in un articolo precedente ma vogliamo ribadirti alcuni concetti: impostalo secondo determinate necessità, tenendo conto dei bisogni e delle richieste del selezionatore. Decidi che cosa fare risaltare e se hai esperienze diversificate, ometti quelle inutili per il posto di lavoro a cui ti stai candidando. Non puoi vendere una casa ad una persona che cerca una barca: quella escluderà a priori la tua offerta.

Come ogni azione di marketing devi pensare: cosa ti distingue dalla concorrenza?
Pensa alla tua peculiarità e dimostrala!

Speriamo che i nostri suggerimenti ti siano stati utili per proporti nel modo migliore, mostrando tutte le tue qualità, senza rinunciare completamente alle debolezze (l’onestà è sempre la scelta migliore). Ora puoi affrontare la prova che hai sempre temuto e proporti ai tuoi clienti senza temere!