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24 Ago, 2015

Ansia a lavoro: amica o nemica?

Partiamo da un presupposto: tutte le emozioni sono importanti. Bisogna, però, riuscire a gestirle efficacemente, pilotarle verso la produttività senza farsi sovrastare.

Una di queste è proprio l’ansia, che, se viene gestita male, può rovinare il comportamento, i rapporti interpersonali, la carriera e la salute.
Ma se l’ansia è vista come uno stimolo per essere più produttivi può trasformarsi in alleata. Oggi prendiamo spunto da questo concetto per riflettere sull’importanza delle emozioni come l’ansia generalmente vista come negativa ma molto utile per farci raggiungere gli obiettivi e trovare la soluzione ad un problema.

L’ansia negativa

Di solito l’ansia è una conseguenza della preoccupazione. Essere preoccupati ci permette di concentrarci maggiormente su qualcosa. Possiamo risolvere la questione in due modi: cercare una soluzione o bloccarci sull’elemento negativo della questione. Nel secondo caso cadremo in un circolo vizioso, pericoloso per noi, per il nostro lavoro e per la salute. Nel primo caso, tutta la concentrazione e la preoccupazione saranno sfruttate per risolvere il problema.

Facciamo un esempio pratico: gestire le scadenze a lavoro. Possono farci andare nel pallone e causare ritardi. Ma se noi cerchiamo di organizzare la nostra giornata in modo produttivo, tenendo conto di tutte le ore di lavoro e disponendo gli impegni in modo intelligente, le cose da fare non ci sembreranno poi così tante e avremo il tempo per concludere le attività. Se non abbiamo tempo, possiamo rimandare quelle più urgenti, parlare con i clienti o con il datore di lavoro per posticipare le scadenze.

Preoccuparsi troppo non può risolvere la situazione, bisogna usare le forze per risolvere il problema non per aggravarlo.

L’ansia, se mal gestita, può sfociare nel burnout una forma di stress lavoro-correlato. Prima di arrivare a tanto è necessario fermarsi e riflettere.

Una via d’uscita è data innanzitutto dalla consapevolezza: cerca di limitare il tuo problema, individua il motivo della tua preoccupazione. Spesso ciò che ci impaurisce non è un evento ma la sua conseguenza, cerca allora di prendere delle precauzioni. Quando avrai fatto questi piccoli passi e ridimensionato il problema potrai affrontarlo lucidamente.

Il nostro obiettivo non deve essere quello di eliminare l’ansia ma di gestirla in modo proficuo. Dobbiamo sfruttare l’adrenalina, cercare di fare il meglio sfruttando lo stato d’animo del momento.

Ansia produttiva

L’ansia può bloccare alcune persone o stimolarne altre: la personalità e il carattere giocano un ruolo determinante in questi casi. Ma se siamo consapevoli del nostro modo di affrontare le situazioni, sapremo reagire con più motivazione per superare la minaccia.

Un po’ d’ansia ci aiuta a trovare la motivazione giusta e migliorare la prestazione.

Come raggiungere questo “stato di grazia”? Come trasformare l’ansia da negativa a produttiva?

Innanzitutto, la soluzione si trova con il sorriso. Esci, svagati, fai qualcosa che ti piace e ti mette il buonumore. Lo stato d’animo riesce ad ingrandire o rimpicciolire i problemi. Il buonumore aumenta la creatività: cosa c’è di più creativo di trovare la soluzione ad un problema?

Cerchiamo il motivo per cui dovremmo agire: la motivazione spinge il mondo. Se la trovi hai già risolto metà del problema.

Sentirai che la tensione lascia il tuo corpo e la soluzione al problema arriva con altri piccoli step e la concentrazione necessaria.