Il coaching è legato a diverse discipline scientifiche, nonostante ciò non può essere considerato come una scienza: noi non lavoriamo con le formule o con i fenomeni fisici, con le reazioni chimiche o con le regole meccaniche. Lavoriamo con le persone, gli esseri più imprevedibili al mondo.
Molte volte ci capita di parlare del nostro lavoro: sono tanti ad approcciarsi con curiosità al mondo del coaching. Una delle domande più comuni che riceviamo è: “qual è il rapporto tra scienza e coaching?” Oggi abbiamo deciso di affrontare questo argomento cercando di affrontare un argomento molto discusso in questo periodo: il legame tra coaching e scienza.
Il rapporto tra coaching e scienza
Non esiste un rapporto ufficiale e razionale tra il coaching e la scienza, allo stesso tempo non sono disponibili dati e studi definitivi. Al suo interno è suddiviso a seconda del settore: esiste il life coaching che si occupa delle persone, di motivarle e aiutarle ad affrontare le sfide, allo stesso tempo un altro tipo si occupa di lavorare con aziende e imprenditori, intervenendo per migliorare la produttività e le performance.
Per analizzare il coaching dobbiamo fare riferimento al campo in cui opera e il percorso adottato per essere efficace. Non è una scienza ma sicuramente per funzionare si appoggia a diverse discipline scientifiche come la psicologia e le neuroscienze in generale.
Sono tanti gli psicologi che scelgono di percorrere la strada del coaching o del counseling dopo il loro percorso accedemico. La conoscenza della mente umana è fondamentale per sviluppare un rapporto forte e duraturo con i propri clienti, per offrire supporto e dare le risposte migliori ad ogni singola necessità.
Allo stesso tempo, la psicologia ufficiale non si sbilancia sulla considerazione del coaching: da una parte esiste un gruppo interessato e curioso verso questa disciplina, altri invece sono più scettici. Tuttavia, già da qualche anno alcuni organi ufficiali si sono aperti a questa disciplina: nel 2007 l’Ordine degli Psicologi del Lazio ha dedicato diversi incontri a tematiche legate al coaching e allo stesso tempo, diverse facoltà di psicologia dedicano alcuni esami e corsi a questi argomenti.
Siamo solo agli inizi, si tratta di disciplina nuova che in Italia è ancora poco usata rispetto all’estero dove spopola soprattutto nelle grandi multinazionali. C’è ancora tanta strada da fare e il rapporto tra scienza e coaching deve maturare e sedimentarsi.
Coaching: non solo psicologia…
Pensiamo che se si vuole esordire nel nostro mondo e stringere rapporti con aziende e mercato sia necessario parlare, non solo di psicologia, ma anche di economia: le competenze economiche e quelle psicologiche sono fondamentali nel nostro caso, senza dimenticare le materie umanistiche e sociologiche che ci aiutano quotidianamente a contestualizzare le aziende con cui collaboriamo, a capire come supportarle in una società in continuo mutamento che rinnova continuamente codici e linguaggi.
Concludendo, possiamo dire che il coaching non è una scienza ma che per essere effettuato al meglio e per essere portato avanti con consapevolezza e professionalità basando il lavoro in base a diversi metodi scientifici umanistici e più razionali.
Allo stesso tempo, pensiamo che questo mondo, pur sviluppando un metodo ufficiale ed esatto, non potrebbe essere incollato a dei dogmi fissi perché la flessibilità, l’empatia, la capacità di adattarsi ad ambienti molto diversi tra loro sono caratteristiche del lavoro di un coach. Il nostro lavoro, pur avendo punti di riferimento importanti, non deve essere rigido ma adattarsi al momento e alla persona con cui si ha a che fare.
Il rischio ora è quello dell’approssimazione: un terreno fertile e nuovo può sfociare nell’improvvisazione da parte di personalità che millantano una certa preparazione ma in realtà non sono ben consapevoli del lavoro e delle competenze richieste.
Vogliamo metterti in guardia: se sei un imprenditore e cerchi un coach che ti aiuti in un particolare momento per la tua azienda, non affidarti ad un percorso di coaching senza esserti preparato e informato approfonditamente.
Affidati a chi ha le competenze e una comprovata esperienza sul campo. Qual è il modo migliore per scegliere il coach? Segui, non solo la razionalità, ma anche il tuo istinto (e sappiamo per certo che un imprenditore ne ha tanto).
