BLOG

28 Set, 2015

Come motivare il personale dipendente

Perché motivare il personale dipendente della tua azienda? Perché il successo della tua impresa dipende da loro.

Questa consapevolezza è fondamentale per gestire al meglio la tua società, perciò cerca di mantenere il tuo gruppo motivato e produttivo al massimo.

Questa è una sfida abbastanza difficile, lo vediamo ogni giorno quando lavoriamo con le aziende: ognuno ha il suo compito, le scadenze, ruoli e non ha tempo per comunicare, a volte neanche per guardarsi negli occhi o sorridersi. Ma non dimentichiamoci che non siamo solo lavoratori, ma anche persone in carne ed ossa. Abbiamo bisogno di stimoli emotivi per lavorare bene.

Oggi parliamo di come motivare il personale dipendente: ecco i nostri consigli e gli aspetti da prendere in considerazione.

Motivare il personale dipendente: i quattro aspetti su cui lavorare insieme al tuo gruppo

Esistono degli elementi da prendere in considerazione se desideri aumentare il rendimento dei tuoi dipendenti, ecco i quattro principi psicologici su cui puoi concentrarti:

  1. Relazione: devi puntare alla connessione tra tutte le persone che operano nella tua azienda. Il tuo obiettivo è stimolare la creazione di rapporti interpersonali che non si limitano ad uno scambio di informazioni sterile e poco coinvolgente. Organizza una pausa pranzo fuori dall’ufficio, un aperitivo di lavoro, una cena o una gita. In un clima più rilassato, le persone potranno chiacchierare e conoscersi meglio, in questo modo anche il clima a lavoro sarà più sereno.
  2. Obiettivi: individuali e trasformali in pratica. Il traguardo può essere raggiunto da un singolo o da tutto il gruppo, dipende dagli obiettivi che ti sei prefissato: perciò ti consigliamo di dividerli in due insiemi, da una parte quelli che compongono la vision generale della tua impresa, dall’altro quelli che hanno a che fare con gli input personali di ogni singolo.
  3. Stimoli: hanno a che fare con tutti gli aspetti emotivi non intenzionali finalizzati a rinforzare le azioni positive.
  4. Consapevolezza: è basata sull’osservazione del gruppo di lavoro. In questa fase è necessario dividere i punti di forza dalle debolezze, individuare i dipendenti più brillanti e quelli con delle carenze e agire di conseguenza con dei programmi e attività mirate.

Ogni gruppo di lavoro è caratterizzato da un equilibrio più o meno stabile, che viene percepito da tutti i componenti. La sinergia di gruppo coinvolge tutti i membri e si mantiene grazie a regole non scritte, che, se vengono infrante influiscono negativamente sulla produttività e sulla serenità della squadra. Ad una violazione segue un malessere, una delusione che può portare alla rovina dell’equilibro e dei rapporti in azienda.

Quando si effettuano attività motivazionali è necessario tener conto dell’equilibrio e soprattutto non rovinarlo. Per esempio: un premio ad un collega deve essere discusso e motivato con tutti durante una riunione, in questo modo di evitano delusioni e rancori.

Goal Setting: un approccio basato sugli obiettivi

Uno degli approcci più usati per motivare il personale dipendente è chiamato Goal Setting e si basa sull’individuazione e l’analisi degli obiettivi in modo da migliorare le prestazioni.
Questo metodo è diviso in quattro fasi:

  • Specificare bene e fin dall’inizio del lavoro quali sono gli obiettivi dell’azienda e quelli del singolo dipendente.
  • Gli obiettivi sono divisi in primari e secondari, in questo modo il dipendente sa dove deve concentrarsi maggiormente.
  • Quali sono gli obiettivi più difficili da realizzare? Il dipendente che li conosce, sa che dovrà migliorare le sue prestazioni se vuole raggiungerli.
  • La fase finale corrisponde al feedback dei colleghi, da avere dopo il raggiungimento di ogni obiettivo, funge da leva motivatrice.

Non solo obiettivi ma anche comunicazione…

La comunicazione svolge un ruolo cruciale in azienda. Per motivare il personale è necessario avere un alto livello comunicativo, cercando di creare delle relazioni amichevoli cioè sincere e reali tra i dipendenti.

Per facilitare la comunicazione è necessario:

  • Impostare ogni discussione confrontandosi ad armi pari, sempre nel rispetto dei ruoli in azienda.
  • Fare attenzione alle parole usate durante la comunicazione, preoccupandosi nel modo in cui il messaggio viene recepito.
  • Nelle difficoltà è utile incoraggiare con parole positive, mentre bisogna assolutamente evitare di deprimere ulteriormente la persona in difficoltà. Attenzione però a non confondere l’incoraggiamento con la giustificazione.
  • Evitare di dare giudizi e fuorviare il concetto iniziale del discorso. La tendenza che spesso notiamo in molte discussioni aziendali è che ci si allontana dal focus del problema per cercare capri espiatori.
  • Parlare e affrontare subito ogni discussione porta alla risoluzione del problema. Al contrario, dare dopo il proprio parere a posteriori iniziando le frasi con “Io avrei fatto…” è un pessimo segnale.

Come abbiamo visto l’individuazione degli obiettivi e la comunicazione sono i due aspetti principali per motivare il personale dipendente dell’azienda.

Vuoi migliorare il controllo della tua azienda e aumentare la produttività di tutto il personale? Noi ti offriamo gli strumenti necessari per raggiungere i tuoi obiettivi. Quali sono i traguardi che vuoi raggiungere? Scoprilo consultando tutti i nostri servizi di consulenza direzionale.